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Decreto Milleproroghe e pignoramenti Immobiliari: Nuovo Stop

DiAdmin

Decreto Milleproroghe e pignoramenti Immobiliari: Nuovo Stop

Prorogato dal decreto milleproroghe l’art. 54 ter l. 27 del 2020: Ulteriori 6 mesi per la sospensione delle esecuzioni immobiliari prima casa.

Il Decreto Milleproroghe 2021 ha introdotto diverse misure a sostegno delle categorie più colpite dalla crisi da Coronavirus. Tra queste troviamo anche una nuova estensione del blocco delle procedure esecutive e degli sfratti, già precedentemente prorogato fino al 31 dicembre 2020.

La nuova proroga riguarda, a determinate condizioni, sia le persone che rischiano di perdere la loro casa all’asta, sia gli inquilini di immobili a uso residenziale e commerciale. Essendo il nostro principale obiettivo quello di risolvere la situazione di indebitamento di coloro a cui è stato pignorato un immobile, nell’articolo di oggi ci concentreremo sulle nuove opportunità a loro disposizione.

Se la tua casa è stata pignorata o è a rischio di pignoramento, grazie al Decreto Milleproroghe hai infatti maggiori possibilità di riuscire a risolvere il problema del debito. Ma solo se saprai approfittare di questo momento nel migliore dei modi.

Andiamo a scoprirlo.

Cos’è e come funziona il Decreto Milleproroghe 2021?

Vediamo cosa dice il Decreti Milleproroghe 2021:

“Il D.L. n. 183 del 31 dicembre 2020 (cd. Decreto Milleproroghe) recante “Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi, di realizzazione di collegamenti digitali, di esecuzione della decisione (UE, EURATOM) 2020/2053 del Consiglio, del 14 dicembre 2020” ha prorogato la sospensione delle esecuzioni immobiliari che abbiano ad oggetto l’abitazione principale del debitore esecutato fino al 30 giugno 2020.

Al comma 14 dell’art. 13 del decreto Milleproroghe, infatti, si legge “All’articolo 54-ter del decreto-legge 17 marzo 2020, n.  18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, le parole “fino al 31 dicembre 2020” sono sostituite dalle seguenti: “fino al 30 giugno 2021”.

Fino al 30 giugno 2021 saranno, dunque, sospese tutte le esecuzioni immobiliari che abbiano ad oggetto l’abitazione principale del debitore esecutato.  Beneficiari della misura, si ricorda, saranno i debitori che abitino stabilmente l’immobile pignorato quale abitazione principale.”

Questo vuol dire che del nuovo stop degli atti esecutivi, ne potranno beneficiare sia gli inquilini, inclusi commercianti ed esercenti, sia le persone che si ritrovano con la casa pignorata. Il Decreto prevede però che vengano rispettate determinate condizioni, eccole:

  • Per gli inquilini, la procedura di sfratto deve essere stata avviata a causa del mancato pagamento del canone di locazione alle scadenze e non per motivi diversi da questo;
  • Riguardo gli ex proprietari di una casa aggiudicata all’asta, la liberazione dell’immobile potrà essere posticipata fino al 30 giugno solo se questo è ancora abitato dal debitore e dai suoi familiari. Deve trattarsi dunque della sua abitazione principale in cui per il momento continua a risiedere.

Vogliamo però ricordare che il Decreto Milleproroghe non risolverà la tua situazione, questo perché la procedura messa in atto dal governo con tale decreto è solamente una sospensione. Cosa vuol dire?

Vuol dire che passati i termini della sospensione, come letto sopra, non si potrà più scappare dalle proprie responsabilità e i creditori non aspetteranno altro. L’unico grande vantaggio è che avrai più tempo per realizzare una strategia o affidarti a persone esperte, per evitare la perdita della tua amata casa.

Col Decreto Milleproroghe la casa è al Sicuro?

Come appena detto qualche riga fa, il Decreto Milleproroghe 2021 è esclusivamente una sospensione che di certo può portare vantaggi, ma non risolverà di certo la situazione del tuo immobile.

Ne può conseguire come unico vantaggio concreto per il debitore, l’avere più tempo a disposizione per cercare di uscire dal problema del debito una volta per tutte. Quindi ci si deve sbrigare a capire come agire per non perdere la casa all’asta e non ricavarci nulla, così da restare senza casa e con ancora una situazione debitoria in corso.

La soluzione migliore è cercare di non svendere la tua casa all’asta e sai perché?

Nel momento in cui la tua casa finisce all’asta, questa rischia di essere svenduta per una cifra di gran lunga inferiore al suo valore di mercato, la realtà purtroppo è questa.

Molte aste sono deserte, cioè nessun potenziale acquirente vi prende parte. Di conseguenza, molto spesso il Tribunale deve organizzare una seconda o addirittura una terza asta prima di riuscire ad aggiudicare un immobile.

E proprio per cercar di riuscir a vendere la casa, il Giudice ad ogni asta può decidere di calare il prezzo del 25% ad asta. Ora immagina a quanto verrà venduta e cosa ricaverai per coprire i debiti.

La soluzione è di affidarti a professionisti, che medieranno loro per te con i creditori per pattuire una somma congrua ad entrambi le parti. Questo farà in modo che tu sia di nuovo una persona libera di poter dare serenità alla tua famiglia.

Affidati a noi di Stralcio Crediti e torna sereno.

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