fbpx

Blocco Pignoramenti Immobiliari fino al 31 dicembre 2020?

DiAdmin

Blocco Pignoramenti Immobiliari fino al 31 dicembre 2020?

In questo articolo parleremo del probabile blocco dei pignoramenti immobiliari, a causa dell’arrivo della seconda ondata pandemica del Covid-19 e delle dovute restrizioni governative.

In un momento particolare come questo del mese di novembre, un po’ come già vissuto mesi fa in pieno lockdown, la crisi causata dalla pandemia da covid-19, ha segnato un po’ il destino di tutti.

L’aumento dei contagi da coronavirus, che sta riguardando l’Italia e molti altri Paesi europei, ha reso necessario introdurre misure più restrittive a tutela della salute di tutti.

Ma ci sono delle notizie positive, come le misure varate dal Governo per tutelare le persone in difficoltà economica, come invio di aiuti e

bonus, oltre a varare nuove regole (temporanee) sulla situazione pignoramenti immobiliari ed aste a seguire.

Infatti il Governo con DL Ristori, se siete in possesso di immobili dove vi sono ristorazioni, bar e quant’altro, mira a salvaguardare la protezione della salute dei cittadini e quindi il contenimento del virus, che rappresenta, allo stesso tempo, anche la migliore misura per difendere la tenuta economica e sociale complessiva del Paese.

Dobbiamo chiarire però il dubbio pignoramenti immobiliari, anche perché il credito immobiliare è sempre sottovalutato dai media e non dichiarato come una delle principali cause di indebitamento delle famiglie italiane e quindi della crisi economica.

Ecco perché oggi Stralcio Crediti vuole spiegarti come funzionano le aste e i pignoramenti in piena pandemia.

Sospensione Procedure esecutive sulla prima casa

Ebbene sì, il Governo ha sospeso fino a fine anno le procedure esecutive, quindi pignoramenti ed aste immobiliari, per far fronte alla crisi finanziaria del 2020, a causa del Covid-19.

Tutto sta nel Decreto Ristori, come prima citato e consigliamo di osservarlo qui, il quale potrebbe essere prorogato a seconda dell’andamento della pandemia e di conseguenza le restrizioni, che prolungano la chiusura delle attività economiche.

Non è di certo un buon periodo, ma il Governo si è reso disponibile di fronte ad un grosso problema come quello dei pignoramenti immobiliari.

Ecco quanto dice il Decreto.

Il decreto-legge 28 ottobre 2020 n. 137, nell’ambito delle “Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19”, all’art. 4 intitolato “Sospensione delle procedure esecutive immobiliari nella prima casa”, dispone:

  • La proroga del termine di sospensione delle procedure esecutive previste dall’art. 54-ter (del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile n. 27). In sostanza la proroga della sospensione ha la durata di 63 giorni (dal 29 ottobre al 31 dicembre 2020).
  • L’art. 4 del d.l. n. 137 del 2020 prosegue aggiungendo che “è inefficace ogni procedura esecutiva per il , di cui all’articolo 555 del codice di procedura civile, che abbia ad oggetto l’abitazione principale del debitore, effettuata dal 25 ottobre 2020 alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto”.

Vengono quindi vietati i pignoramenti sull’abitazione principale del debitore a pena di inefficacia, fino alla data di conversione del decreto-legge, che dovrebbe presumibilmente cadere sessanta giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Ristori.

In verità però questo decreto non è chiaro e ha delle falle pericolosissime, ecco perché ha bisogno di una spiegazione immediata.

Ecco perché il blocco dei Pignoramenti non è la soluzione

Se ci pensiamo bene, spostare di un paio di mesi le procedure esecutive, quindi i pignoramenti immobiliari, non risolverà di certo il problema economico dei debitori esecutati. Infatti le continue restrizioni stanno portando al continuo indebitamento delle persone, ed al collasso economico.

Era dunque, forse opportuno, riuscire ad applicare con anticipo la riforma della Legge 3/12 nella sua nuova formulazione prevista dal codice della crisi e dell’impresa che è stato slittato dal decreto Liquidità a settembre del 2021.

In questo modo, forse sarebbero stati tutti soddisfatti, creditori e debitori.

Un’altra questione da osservare è invece la dubbia interpretazione da svelare in merito alla formulazione dell’articolo 4 del DL 28 ottobre 2020 n. 137, in quanto sembrerebbe dirci che siano inefficaci i pignoramenti eseguiti dal 25 ottobre 2020 ad una data non precisata, ma che non potrà essere oltre il sessantesimo giorno dalla pubblicazione del decreto-legge in questione.

Il pignoramento immobiliare è privo di effetti: notifica, trascrizione, iscrizione a ruolo ecc. Inoltre si parla di abitazione principale e non di prima casa, ciò sembrerebbe far rientrare anche le case di lusso.

Da valutare inoltre come si comporteranno i Tribunali italiani, di fronte ad un’incertezza ed interpretazione ampia del Decreto legge in questione. Quindi non avrai la sicurezza di un blocco del pignoramento e comunque avrai i tuoi debiti.

La vera Soluzione al Pignoramento Immobiliare

A causa delle incertezze del periodo e delle riforme in atto, ma non chiare e comunque non risolutive di fronte alle procedure esecutive, non risolverai il tuo problema con una proroga di circa 60 giorni.

Infatti questo decreto non risana né il debitore né il creditore, è una soluzione a nostro avviso non degna del problema in atto.

Infatti ora spiegheremo qual è la vera soluzione, in un momento così difficile.

La soluzione è la rinuncia agli atti e l’estinzione del tuo debito una volta per tutte.

Acquisteremo noi la tua casa ed estingueremo il tuo debito, mediando con i creditori attraverso i nostri professionisti ed esperti. Molte sono le persone che abbiamo aiutato in questo periodo complicato, riuscendo a far tornare il sorriso perduto.

Contattaci per una consulenza gratuita, ti proporremo la miglior strategia per il tuo caso.